Diciotto anni sono passati dal giorno in cui, incollati allo schermo della tv, abbiamo visto il mondo cambiare per sempre, in una nuvola di fumo e polvere.
L’attentato alle Torri Gemelle, come era naturale, ispirò nei giorni immediatamente successivi e negli anni a venire una quantità di canzoni. Non sempre pagine indimenticabili, ma uno spaccato delle diverse sensibilità che attraversano questa musica.
Vi va, anche questa volta, di integrare nei commenti la lista con i titoli che vi vengono in mente?

1. Bruce Springsteen: “The Rising”

“Non vedo niente davanti a me, non vedo niente che arriva da dietro. Mi faccio strada in questo buio, non sento altro che le mie catene”.
Nel 2002 esce “The Rising”, l’album che Bruce Springsteen dedica all’11 settembre. È un disco che dà voce lo sgomento allo sgomento: e l’America ritrova una delle sue voci più autorevoli, che per l’album si ricongiunge alla E-Street Band.

2. Steve Earle: “Ashes to Ashes”

“‘Ashes to Ashes’ è la mia canzone dell’11 settembre, punto. Riguarda le cose che mi riguardano – è una delle canzoni che riguarda le cose che mi riguardano. Per circa 45 minuti dopo che tutti hanno capito che il World Trade Center non era è un incidente, per una volta penso che tutti in questo paese fossero sulla stessa lunghezza d’onda. Forse per 45 minuti.”
È Steve Earle.

3. Suzanne Vega: “Anniversary”

Sei anni dopo l’attentato Suzanne Vega fa uscire questa canzone su “Beauty and Crime”. Vaga per le strade di New York e pensa alle storie di tutte quelle persone che non si conoscevano, a quelle “unrelated histories” che nella tragedia sono diventate la stessa storia.

4. R.E.M.: “Leaving New York”

Michael Stipe la presenta come una canzone che dichiara il suo amore per New York e che dice come l’ha vista “cambiare in meglio dall’11 settembre del 2001”.

5. Tom Paxton: “The Bravest”

I vigili del fuoco colpirono in particolare modo il cuore degli americani e di alcuni artisti. Tom Paxton dedicò loro “The Bravest”.
“Ora vado al funerale di uomini che non ho mai conosciuto; le cornamuse suonano Amazing Grace mentre le bare sfilano. Devono averlo visto arrivare quando si voltarono per affrontare il fuoco. Ci hanno messo in salvo e poi si sono arrampicati ancora più in alto.”

6. Neil Young: “Let’s Roll”

“So di aver detto di amarti, so di sapere che è vero. Devo mettere giù il telefono e fare quello che dobbiamo fare. Uno è in piedi nel corridoio, altri due alla porta. Dobbiamo entrare lì prima che ne uccidano altri. Il tempo sta per scadere, andiamo”.
Scritta da Neil Young dopo aver ascoltato il racconto di Lisa Beamer, moglie di una delle vittime del volo United 93 dell’11 settembre.

7. Mary Chapin Carpenter: “Grand Central Station”

Mary Chapin Carpenter la scrisse sull’onda di una grande emozione una volta ascoltata l’intervista a uno dei primi soccorritori di Ground Zero.

8. Chris Cornell: “Ground Zero”

Un altro aspetto dell’11 settembre: l’uso politico che della tragedia è stato fatto negli anni successivi dall’amministrazione Bush in nome della “sicurezza”. Chris Cornell in una versione acustica della canzone.

9. Mark Knopfler e Emmylou Harris: “If This Is Goodbye”

Pochi giorno dopo l’11 settembre Ian McEwan scrisse sul Guardian un articolo che si intitolava “Solo amore e poi oblio. L’amore era tutto ciò che avevano da contrapporre ai loro assassini”. Il pezzo ispirò questa canzone di Mark Knopfler e Emmylou Harris.

10. Jason Molina: “September 11, 2001”

Cantautore di culto, Jason Molina è morto nel 2013. Totalmente inedita è rimasta questa canzone che scrisse e incise di getto lo stesso 11 settembre, una volta saputo dell’attentato, con suo fratello Paul, Will Oldham e Alistair Roberts.

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