Era necessaria l’ennesima playlist sull’estate? Per niente. Ma questa è stilata secondo le regole del ragno e in base ai suoi gusti. Niente a che fare col tipo di cose che si trovano in giro normalmente.
Come sempre, siete invitati ad aggiungere nei commenti le vostre favorire, che quasi certamente non troverete qui (sono solo dieci canzoni, in fin dei conti).
Dunque, in zona Cesarini, ecco a voi dieci canzoni da portare sotto l’ombrellone, o dove vi pare. O anche per ricordarvi delle vacanze una volta che sarete di nuovo chini sulle vostre occupazioni.

1.Scott McKenzie: “San Francisco”

Quando si dice estate si pensa ancora a quell’estate là. “Per chi viene a San Francisco sarà un’estate d’amore, se stai andando a San Francisco incontrerai persone gentili”.
La cantava Scott McKenzie, ma l’aveva scritta John Phillips dei Mamas and Papas. Era il 1967.

2. Eddie Cochran: “Summertime Blues”

“Non c’è cura per il blues dell’estate”, se sei fra quelli costretti a lavorare per racimolare qualche dollari. L’urlo di rabbia di Eddie Cochran, stella del rock and roll che brillò troppo poco.

3. John Hartford: “A Long Hot Summer Day”

A proposito di estati a lavorare: questa però è l’estate dell’Illinois. John Hartford capita spesso sulle pagine di questo blog…

4. Beach Boys: “All Summer Long”

L’estate sta ai Beach Boys come la strada a Bruce Springsteen e la piadina a Raul Casadei. C’era solo l’imbarazzo della scelta.

5. Joao Gilberto: “Estate”

Con questa salutiamo anche il maestro Joao Gilberto che durante questa estate ci ha lasciato. Qui nel celebre standard di Bruno Martino, di un periodo in cui fra la musica italiana e quella brasiliana gli scambi erano proficui e frequenti.

6. Summertime (George Gershwin)

Niente da aggiungere. Solo che, fra le millemila versioni, abbiamo scelto per qualche motivo quella di Norah Jones.

7. Fairport Convention: “The Summer before the War”

“Giovani cuori e giovani anime, giovani menti che si aprivano, che in qualche modo conoscevano l’indicibile”. Una storia d’amore nell’ultima estate prima della guerra, probabilmente la Prima Guerra Mondiale.
Scritta da Huw Williams ma incisa anche dai Fairport Convention.

8. Lovin’ Spoonful: “Summer in the city”

Quando l’estate è torrida quel che c’è da fare è girare la città in cerca di una ragazza con cui ballare tutta la notte.
Scritta da John Sebastian nel 1966.

9. Ry Cooder: “School Is Out”

“Basta libri e studio, potrò stare coi miei amici fino a tardi, potrò fare le cose che mi va di fare”: perché c’è stato un tempo che l’estate era esattamente questo.
La canzone fu resa celebre da Gary U.S. Bonds, ma Ry Cooder ne fece una versione gioiosa e scintillante per il live Showtime.

10. Dusty Springfield: “Summer Is Over”

Si poteva non concludere con un pezzo nostalgico sull’estate che se ne è andata? L’onore a Dusty Springfield, che è molto meglio dei Righeira.

https://i2.wp.com/www.radiotarantula.net/wp-content/uploads/2019/08/holidays.jpg?fit=960%2C586https://i2.wp.com/www.radiotarantula.net/wp-content/uploads/2019/08/holidays.jpg?resize=150%2C150massimo giulianiLe liste del RagnoBeach Boys,Dusty Springfield,Eddie Cochran,Fairport Convention,Joao Gilberto,John Hartford,Lovin' Spoonful,Norah Jones,Ry CooderEra necessaria l'ennesima playlist sull'estate? Per niente. Ma questa è stilata secondo le regole del ragno e in base ai suoi gusti. Niente a che fare col tipo di cose che si trovano in giro normalmente.Come sempre, siete invitati ad aggiungere nei commenti le vostre favorire, che quasi certamente...Canzoni, chitarre e tutto quanto.