Questa estate abbiamo perso Claudio Lolli, e nel ritrovarci ad ascoltare le sue canzoni che sono state più significative per la nostra formazione, in molti abbiamo ripensato a Michel (dal suo primo album del 1972, “Aspettando Godot”), per constatare ancora una volta che è una delle più belle canzoni sull’amicizia e che spiccherebbe in qualunque playlist di canzoni sul tema.
E dunque: eccola, una possibile playlist sull’amicizia. Dieci canzoni, da voci maschili e femminili, per esplorare gioie e dolori di quella relazione che, diceva Cicerone, richiede di “mangiare insieme molti moggi di sale”.
Naturalmente la lista è aperta al contributo di chi passa di qui: chi vuole aggiunga pure nei commenti le sue preferite!

1. Claudio Lolli: Michel

Lolli canta una intensa amicizia adolescenziale, rievocata dal protagonista ora adulto.
Questa è una bellissima versione di un po’ di anni dopo la prima uscita, con Andrea Carpi alla chitarra.

2. Bruce Springsteen: Bobby Jean

“Ci piaceva la stessa musica, ci piacevano le stesse band, ci piacevano gli stessi vestiti…”
Chi è Bobby Jean? Una vecchia fiamma? Un amico? Probabilmente è Steve van Zandt, amico di sempre e braccio destro nella E-Street Band.
Una canzone sulla distanza fra due persone che hanno condiviso tutto, sulle cose che non c’è stato il tempo di dirsi, sul desiderio di ritrovarsi.

3. Luigi De Gregori: Il bandito e il campione

Amici sin da bambini, ma tanto diversi come diversi sono i loro, diciamo, talenti. Ma quando il più inquieto dei due finisce nelle mani della polizia, su quell’amicizia scende il velo del dubbio. Chi poteva sapere che sarebbe stato lì, quel giorno, ad aspettare la volata dell’amico campione di ciclismo?
Luigi De Gregori canta la storia di Sante Pollastri e di Costante Girardengo.

4. James Taylor e Carole King: You’ve Got a Friend

“Basta che chiami il mio nome e sai che dovunque io sia verrò correndo, sì, proprio così, per vederti ancora.”
C’è bisogno di presentazioni per questa canzone?

5. Randy Newman: You’ve Got a Friend in Me

“Hai un amico in me, hai un amico in me. E quando la strada sembra più dura, e tu sei miglia e miglia dal tuo bel letto caldo, ricorda solo quello che ti diceva il tuo vecchio amico: hai un amico in me…”
Eh sì, è proprio quella di “Toy Story”.

6. Simon and Garfunkel: Old Friends

Come sarà, a settant’anni, farsi compagnia in silenzio al parco?
S & G cantano senza mielosità né facile ottimismo (anzi con tutto il turbamento che dà il pensiero della vecchiaia) la tenerezza dell’amicizia che dura tutta la vita.

7. Michelle Shocked: Anchorage

“Mi sono presa il tempo per scrivere alla mia vecchia amica, ho attraversato quel ponte in fiamme, ho spedito la mia lettera a Dallas ma la sua risposta è arrivata da Anchorage, Alaska…”
È triste non trovare più in rete documenti, almeno quelli precedenti alla conversione religiosa, dell’attività di questa cantante e autrice un po’ punk un po’ roots, che per alcuni album (bellissimi!) fu una voce ribelle e che a un certo punto si giocò pubblico e tour con alcune affermazioni sugli omosessuali che suonarono incredibili a chi l’aveva seguita fin lì (se volete, qui Michele Gazich, che la conosce da vicino, dice la sua su tutta la faccenda).
Anchorage, guardacaso, è una canzone che parla di cosa succede fra due amiche quando quei sogni condivisi vengono traditi.
L’artista ha fatto piazza pulita, e l’unico video della canzone l’ho trovato su Vimeo, ma con numerose restrizioni per la condivisione: così, se volete, potete guardarlo lì. Altrimenti vi propongo una cover di Hans Olson, che ha condiviso con lei il palco per lungo tempo, e poi – siccome non volevo rinunciare a una voce femminile – una di Anita Zik, una cantante di cui non so nulla, ma che qui mi pare onorare a dovere la canzone di Michelle Shocked.

8. Ralph McTell: Song for Martin

“Non lasciare Martin da solo stasera solo perché sembra stia bene: l’ho già visto altre volte così. E se dice che vuole restare solo, almeno prova ad accompagnarlo fino a casa. E vedi se riesci a mettere il piede nella porta”.
Un amico che ha bisogno di essere consolato, ma non permette a nessuno di prendersi cura di lui. Da un album bellissimo di Ralph McTell.
(Perdonate il video orrendo, ma non ho trovato altro).

9. Dave van Ronk: He Was a Friend of Mine

Attribuita talvolta, erroneamente, a Bob Dylan, è in realtà un brano tradizionale. Dylan ne è stato uno degli interpreti, ma l’hanno cantata davvero in tanti, in modi e con accenti anche assai diversi.
È una canzone che parla di un amico che non c’è più: “Ogni volta che lo penso, Signore, non posso fare a meno di piangere. Perché era un mio amico”.

10. Natalie Merchant: Kind and Generous

“Voglio ringraziarti per i tanti doni che mi hai fatto con amore e tenerezza; Voglio ringraziarti. Voglio ringraziarti per la tua generosità, l’amore e l’onestà che mi hai dato. Voglio ringraziarti, mostrare la mia gratitudine, il mio amore e il mio rispetto per te. Voglio ringraziarti.”
L’amicizia e la riconoscenza, da uno dei primi album solisti di una grande cantante.

La playlist! (quasi tutta…)

Per finire, la playlist su Spotify. Manca la canzone di Michelle Shocked, che pare piuttosto critica sul celebre servizio che offre musica in streaming.

https://i0.wp.com/www.radiotarantula.net/wp-content/uploads/2018/09/clolli_col.jpg?fit=558%2C335https://i0.wp.com/www.radiotarantula.net/wp-content/uploads/2018/09/clolli_col.jpg?resize=150%2C150massimo giulianiLe liste del RagnoAndrea Carpi,Bruce Springsteen,Carole King,Claudio Lolli,Dave Van Ronk,James Taylor,Luigi De Gregori,Michelle Shocked,Natalie Merchant,Ralph McTell,Randy Newman,Simon e GarfunkelQuesta estate abbiamo perso Claudio Lolli, e nel ritrovarci ad ascoltare le sue canzoni che sono state più significative per la nostra formazione, in molti abbiamo ripensato a Michel (dal suo primo album del 1972, 'Aspettando Godot'), per constatare ancora una volta che è una delle più belle canzoni...Canzoni, chitarre e tutto quanto.